
Mario e Elena con il figlio Romeo |
La Storia della Trattoria Mario
Il primo Marzo del 1953 Romeo, Amelia e il figlio
Mario inaugurarono questa trattoria, il cui soffitto in legno di quercia
a cassettoni è datato intorno all metà del Cinquecento,
poichè lo spazio è ricavato dalle vecchie stalle del
Palazzo del Gattamelata, oggi Palazzo Alessandri, construito nel 1536.
All'inizio "da Mario" si faceva mescita
di vini, continuando nel tipo di lavoro che esisteva nella gestione
precedente e gli avventori erano prevalentemente i tantissimi operatori
del vicino Mercato Centrale (facchini, ortolani, macellai) e anche
i tanti 'perdigiorno', che all'epoca sciamavano numerosi, in tutti
i quartieri della vecchia Firenze.
Ma è nel 1957, con il matrimonio di Mario,
che la bottega assume le caratteristiche di vera e propria trattoria,
con il servizio ai tavoli di bevande e piatti caldi, cucinati con
cura sul piccolo fornello nel retrobottega. All'epoca si servivano
la zuppa di magro (zuppa di fagioli e verdure), il minestrone di ceci,
pappa al pomodoro, trippa alla fiorentina, braciole in salsa, baccalà
in umido e bistecche alla fiorentina.
Dal 1965 il locale assiste ad
un'incredibile crescita dovuta al diffondersi del turismo di massa
e a un nuovo tipo di clienti giornalieri: gli studenti. Nel 1968 diventa
un locale dove si discute di politica e cultura, e
alcuni dei vecchi clienti abituali di allora ora sono conosciuti nel
mondo dello spettacolo nazionale.
Alla scomparsa di Mario, nel 1980, il locale
è rimasto alla moglie Elena e ai figli Romeo e Fabio che la
conducono con spirito e professionalità e ancora oggi i tavoli
vicinissimi permettono di mangiare a stretto contatto con gli altri,
amplificando la socialità, tra buoni vini e classici piatti
toscani.
Da Mario si è trasformato definitivamente
nel 1989 con arredi modificati ma in perfetto stile fiorentino e tra
una clientela di studenti, professionisti e gente di ogni tipo ci
riporta alla socialità della vecchia Firenze.
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